La Corte d’Appello della Capitale ha riconosciuto la responsabilità di RFI per la morte di un addetto sui traghetti ferroviari a causa dall’esposizione all’amianto. Il risarcimento disposto in favore di vedova e due orfani supera gli 85.000 euro, confermando la violazione degli obblighi di tutela della salute da parte del datore di lavoro.